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Clivia

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rosa_scarlata
view post Posted on 18/2/2011, 09:43 Quote




CLIVIA

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Le Clivia, originarie del Sud Africa, sono piante sempreverdi coltivate ed apprezzate non solo per la bellezza delle loro foglie ma anche per i loro gradevolissimi fiori.
Il genere Clivia appartiene alla famiglia delle Amaryllidaceae e comprende piante originarie del Sud Africa.

Il nome Clivia deriva da Lady Charlotte Clive, duchessa di Northumberland alla quale fu dedicata da John Lindley.

Sono piante sempreverdi coltivate ed apprezzate non solo per la bellezza delle loro foglie ma anche per i loro gradevolissimi fiori.

Sono piante che sviluppano un grande apparato radicale formato da radici rizomatose molto spesse e carnose che tendono ad occupare tutto lo spazio a loro disposizione e contrariamente a quanto accade con la maggior parte delle specie, questo esalta la fioritura anzichè deprimerla.

Questa pianta una volta adulta produce numerosi polloni che possono essere usati per riprodurre la pianta. Se lasciati dove sono danno alla pianta un aspetto veramente imponente.

Le foglie sono molto belle, nastriformi, inguinanti alla base, grandi potendo infatti superare il metro di lunghezza ed una larghezza di 5-7 cm, con la lamina coriacea opaca o lucida a seconda della specie, di un bel colore verde intenso e si formano direttamente dalle radici.

I singoli fiori non sono molto grandi ma rimangono riuniti in infiorescenze portate da un lungo stelo che cresce al centro della rosetta di foglie in primavera. I fiori sono tubolari o imbutiformi, ricadenti o diritti, di numero variabile dai 20 ai 60, di colore per lo più rosso-arancio in gradazioni diverse e più raramente di colore albicocca o gialli. I fiori durano solo pochi giorni ma vengono rigettati continuamente così che per parecchi tempo si può avere una splendida fioritura.

ANNAFFIATURA

Dalla primavera all'autunno la clivia va annaffiata abbondantemente in modo che il terriccio rimanga costantemente umido (non bagnato) e senza lasciare ristagni idrici nel sottovaso.

Durante l'inverno si annaffia con molta moderazione, il tanto da mantenere il terriccio appena umido.

Fare molta attenzione quando si annaffia a non lasciare acqua nella parte centrale della rosetta di foglie.

Amano gli ambienti umidi per cui è opportuno nebulizzare regolarmente le foglie e disporre la pianta su un sottovaso pieno di ciottoli (o come nel caso della mia bellissima Dracena dato che non aveva molta stabilità date le grandi dimensioni, ho sistemato nel sottovaso delle mattonelle al posto dei ciottoli) e poi riempirlo d'acqua facendo attenzione però che il fondo del vaso non sia immerso nell'acqua in quanto in questo modo il terreno si saturerebbe di acqua facendo marcire le radici. Questo sistema consente, quando fa caldo, di far evaporare l'acqua del sottovaso che di conseguenza inumidisce l'aria circostante. Ricordarsi di riempire il sottovaso ogni qualvolta l'acqua è evaporata.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Sono piante che sviluppano un grande apparato radicale e tendono rapidamente ad esaurire la terra del vaso occupando con le loro radici tutto lo spazio a loro disposizione. Nonostante ciò non è una pianta che va rinvasata spesso per non pregiudicare la fioritura. In genere infatti si rinvasa ogni 2 anni quando le radici hanno occupato tutto lo spazio a loro disposizione. Anche se vediamo che le radici si affollano nel vaso, non rinvasiamo prima.

E' preferibile usare dei vasi di terracotta per due motivi: il primo è che la terracotta consente alla terra di respirare (avendo cura di sistemare il foro di drenaggio in modo da garantire un buon scolo delle acque di irrigazione); il secondo è che essendo delle piante che sviluppano un imponente apparato fogliare sono molto voluminose ed occorre quindi un vaso pesante per evitare che la pianta si capovolga.

Molto importanti sono la dimensione del vaso che non deve essere troppo grande. Diciamo che per clivie da un solo individuo, vale a dire private dei getti laterali, è sufficiente un vaso di 20 cm di diametro e non di più. Questo comporta ovviamente che il quantitativo di terra contenibile nel vaso sia molto modesto. A questo si sopperisce con frequenti concimazioni (un po' la logica della coltivazione delle orchidee per capirci) e con rinnovi dello strato superficiale di terra quando questa è esaurita. Vasi di maggiori dimensioni (25-30 cm) devono essere usati solo in esemplari multipli vale a dire piante alle quali non sono stati asportati i polloni basali.

Per il rinvaso utilizzate del buon terriccio di bosco, corteccia di pino di dimensioni medie mescolati a della sabbia grossolana (molto importante che sia grossolana e non fina e possibilmente silicea) per favorire il drenaggio dell'acqua.

Un buon drenaggio è fondamentale per queste piante in quanto non tollerano in alcun modo i ristagni idrici e l'aria deve poter circolare.


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